La storia del cashmere

Gen 21, 2025 | TESSITURA COMO | 0 commenti

Written By Massimiliano Rosa

Tessitura Como: La storia del cashmere

Scopriamo la storia di uno dei materiali più pregiati al mondo: il cashmere.

La storia del cashmere ha radici molto antiche, risalenti alle comunità di pastori dell’Asia Centrale, dove questa preziosa risorsa veniva utilizzata per proteggersi naturalmente dal clima rigido.

Questa fibra ha attraversato i secoli, evolvendosi insieme alle civiltà, sia nel mondo orientale che in quello occidentale, incontrando culture e tradizioni diverse. Oggi, il cashmere è un materiale che si ritrova nelle creazioni contemporanee e moderne.

Il cashmere è considerato uno dei materiali più preziosi di sempre. Offre una sensazione avvolgente e possiede elevate proprietà isolanti, che nei secoli hanno attratto tessitori e mercanti. Utilizzato per creare capi d’abbigliamento di ogni genere, ha conquistato nobili, principi e imperatori. Oggi, questo nobile materiale è diventato un prodotto d’eccellenza per realizzare capi di alta qualità destinati a tutti.

In Italia, il cashmere viene lavorato da Tessitura Como. Tra queste realtà spicca Rosa Tessile, che da oltre 40 anni lavora materiali tessili pregiati e nobili per soddisfare il mercato nazionale e internazionale, con un occhio di riguardo per l’ambiente e soluzioni ecologiche.


Come nasce il cashmere

Il cashmere si ottiene dalla lavorazione del manto della Capra Hircus, originaria della Mongolia, che vive sugli altopiani tibetani a un’altitudine media di 4.000 metri, nella regione dell’Himalaya.

Gli inverni in Mongolia durano circa sei mesi e le temperature possono scendere fino a -40 °C. Per proteggersi, la Capra Hircus sviluppa un manto molto caldo e lungo, dal quale si ricava questa lana straordinaria. Il cashmere si distingue per essere fine, caldo e morbido.


La raccolta del cashmere

In primavera, quando l’aria si scalda, la Capra Hircus cambia il pelo, passando a un manto più leggero per affrontare la bella stagione. Questo è il momento ideale per la raccolta del cashmere, che avviene con due metodi:

  1. Raccolta dei ciuffi: si raccolgono i ciuffi di pelo lasciati dalle capre selvatiche lungo il loro cammino.
  2. Tosatura: utilizzata per le capre addomesticate, permette di ottenere la quantità necessaria di lana. La tosatura avviene delicatamente, rispettando gli animali e l’ambiente.

In Mongolia, nelle zone più remote e aride, gli allevatori tramandano da generazioni le tecniche di allevamento, tosatura e raccolta del cashmere. Questo metodo artigianale contribuisce al sostentamento delle comunità rurali. Si stima che l’80% degli esemplari di Capra Hircus si trovi in questa regione.


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Cosa avviene dopo la raccolta

Dopo la raccolta, il vello viene selezionato, lavato e preparato per essere tessuto in fili. Questi vengono avvolti su rocchetti. La qualità del cashmere dipende dalla selezione del vello: i migliori daranno origine a un prodotto pregiato, mentre gli altri verranno utilizzati per produzioni di minor valore.

Il cashmere ha una lunga tradizione nel settore tessile e deve la sua diffusione in Europa ai viaggi di Marco Polo, che esplorò l’impero cinese e scoprì questo straordinario materiale.

Da una capra si ricavano circa 100 grammi di cashmere utilizzabile, che viene destinato alla creazione di capi come pullover, maglioni, sciarpe, cappelli e molto altro. Per realizzare un singolo capo sono necessari i manti di più esemplari.


Perché scegliere il cashmere

Il cashmere è una fibra molto più pregiata della lana di pecora. È più calda, morbida e possiede proprietà isotermiche, mantenendo al caldo chi la indossa.

Inoltre, è ipoallergenica e non provoca prurito, rendendola ideale per essere indossata a contatto con la pelle.


Curiosità sul cashmere

  1. Origine del nome: Il cashmere prende il nome dalla regione del Kashmir, in India. Sebbene qui si sia sviluppata la lavorazione della seta, la produzione di cashmere non è mai evoluta come in altre zone del mondo.
  2. La pashmina: Molti pensano che la pashmina sia realizzata in cashmere, ma spesso è prodotta con viscosa e venduta a pochi dollari. Il vero cashmere, invece, ha un costo elevato ovunque venga acquistato.
  3. Colore naturale: Il cashmere, nella sua forma naturale, non ha colore e viene solitamente utilizzato senza tinture, per preservarne la qualità. Tuttavia, è possibile trovare capi in diverse tonalità come nero, grigio, beige e marrone.

 


 

Rosa Tessile Como

ROSA TESSILE

Rosa Tessile Como,  Fondata nel 1983 dai fratelli Rosa, Giuliano e Franco, ha mosso i suoi primi passi come una piccola realtà artigianale, con i suoi quattro telai presi in prestito.

Eppure, ciò che mancava in risorse era più che compensato dalla visione audace e della dedizione instancabile dei soci fondatori.

Anno dopo anno Rosa Tessile ha saputo trasformarsi, crescendo con tenacia e puntando sulla qualità, sull’innovazione e sulla sostenibilità, fino a diventare un punto di riferimento nei mondo dei tessuti di seta e dei tessuti di alta moda “Made in Italy”.

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